martedì 20 dicembre 2011

Victoria - Kolbe 84-86 d.t.s.

(22-18; 40-37; 53-56)

Rischiamo molto ma alla fine vinciamo. 

Kolbe afferra con le unghie la parità alla fine dei tempi regolamentari, poi ancora al termine del primo tempo supplementare e infine vince senza convincere una partita giocata in affanno e in modo concitato. La partita è salvata da qualche individualità  e da una prova eccezionale da parte di Bussolino che è riuscito a mantenerci in partita. Rispetto alla precedente partita la squadra gioca almeno con più intensità sia in difesa che in attacco. Certo siamo ancora lontani anni luce da quello che vorremmo vedere in campo.
Si parte contro un Victoria concreto e vivace giocando punto a punto e si capisce subito che non sara un'impresa facile battere la squadra di casa. Infatti finiamo sotto di quattro punti alla fine del primo tempo.
Il secondo tempo rispecchia l'andamento del primo con il Victoria che continua il pressing ed il Kolbe che, con una difesa molto poco attenta ed un attacco poco incisivo, è costretto a rincorrere.
Al rientro dall'intervallo lungo Kolbe più concreto, aumenta l'intensità  di gioco e conquista finalmente un vantaggio di tre punti. Il Victoria però non ha nessuna intenzione di lasciarci scappare e si fa subito sotto dimostrando le sue capacità  di squadra compatta. Si susseguono alcune fasi concitate alla fine delle quali, a pochi secondi dalla fine, il Victoria ci ruba la palla e segna il canestro della parità. Si va ai tempi supplementari.
Entrambe le squadre giocano con alta intensità  punto a punto poi, all'ultimo secondo, Bussolino segna il canestro del pari che ci permette andare al secondo tempo supplementare In cui riusciamo a controllare bene l'andamento del gioco fino alla vittoria.
Da segnalare, la grandiosa partita di Bussolino e l'ottima prestazione di Fiorina e Morutto.

Forza ragazzi! si ricomincia a vedere la luce!
Victoria: Annaloro 22, Farina, D'Anna 17, Vallone 25, Castagno 7, Derde 2, Valoroso, Bellini, Cascino 2, Griseri 4, Purcel, Touti 5 

Kolbe: Brizzi 4, Marcon 5, Vialardi 11, Vinci, Marinaci n.e., Bussolino 30, Quaranta (cap) 7, Vieri 7, Fiorina 12, Morutto 10, Calabrese n.e. 

lunedì 19 dicembre 2011

Kolbe - Grugliasco 65-73

(12-17; 27-40; 42-56)

Kolbe decisamente sottotono !


Seconda partita deludente di fila, sembra proprio la fotocopia della precedente. Kolbe non è mai stata in partita, non solo non è riuscita a costruire delle azioni da imporre all'avversario ma si è fatta trafiggere in difesa senza opporre praticamente alcuna resistenza . E' riuscita a giocare bene solo metà  dell'ultimo tempo. Credo sia arrivato il momento di fare un'analisi seria e approfondita di cosa non funziona e di porvi rimedio da subito per non rischiare di proseguire sulla strada sbagliata. Nel primo tempo la squadra gioca punto a punto nei minuti iniziali, poi incomincia a subire il Grugliasco che ha il dente avvelenato per aver perso la partita di andata e quindi non vede l'ora di rifarsi.
Sin dall'inizio del secondo tempo il Grugliasco parte determinato e con il passare del tempo incrementa sempre di più il suo vantaggio fino a portarsi a più 13 (con un parziale di 23 a 15 a loro favore).
Nella seconda metà  della partita Kolbe non sa che pesci pigliare, attacca male, difende peggio e in questo modo consente all'avversario di prendersi un distacco che arriva a toccare i diciotto punti.
Solo dopo la metà dell'ultimo tempo Kolbe costruisce un buon gioco e tenta una rimonta oramai difficile e solo parziale perchè il Grugliasco, nel frattempo, non perde concentrazione, difende bene e va a vincere con un margine di otto punti..

Da segnalare, l'ottima prestazione di Brizzi e Vieri e la buona prova di Marcon e Vialardi.

Forza ragazzi e, soprattutto, più impegno!
Kolbe: Brizzi 9, Marcon 6, Vialardi 12, Vinci 2, Marinaci 1, Bussolino12, Quaranta (cap) 3, Vieri 7, Fiorina 2, Morutto 7, Calabrese2, Annaratone 2. 

Grugliasco: Di Miccoli 2, Bullio 6, Fenocchio 10, Cristiano 6, Dal Ben 18, Della Rovere 3, Basile 9, Letizia 2, Cafarelli 4 , Barbato, Rosso (cap) 13.

Classifica


domenica 18 dicembre 2011

FESTA DI NATALE Domenica 18 Dic.

Presenza importantissima ed obbligatoria !!!!!

OGNI FAMIGLIA porti cibo o bevande 
organizzandosi con il dirigente della squadra


15:00 - 19:30 Cupola DePanis

Programma:

15.00 Riscaldamento gara
15.15 All Star Game 1 tempo
(20' continuati) (n.2 atleti per squadra DNB-C2-Und 19 Elite,Reg-Und 17 Ecc,Elite,Reg-Und 15 Ecc,Reg-Und 14 Reg-Und 13 Elite,Reg) per un tot.di 24 atleti divisi in due squadre da 12.
15.45 Gara tiro da 3 qualificazioni  (n.2 atleti per DNB e C2 e n.1 atleta per ogni squadra giovanile)
16.00 All Star Game 2 tempo (20' continuati)
16.30 Gara delle schiacciate (iscrizione libera dalle squadre Und 15 sino alla DNB)
17.00 Semifinale e finale gare 3 punti
17.30 Intrattenimento (Cabaret)
18.30 Lotteria
18.45 Rinfresco e saluti.

Formula gara 3pt

-1' minuto di tempo per un max di 20 tiri (4 per 5 posizioni) ogni giocatore almento 2 rimbalzisti,
-ogni canestro vale 1 punto
-in caso di parità Golden Basket (il primo che segna)
-14 partecipanti (tabellone gestito dall'organizzazione)
-quarti,semifinali e finali girone all'italiana

Formula gara schiacciate

-ogni partecipante ha disposizione n.2 schiacciate, giudicate da una apposita commissione
-se la palla non entra nel canestro, si avrà ancora una possibilità (max 3 schiacciate)
-i migliori 3 per somma punteggi effettueranno la schiacciata finale

Scontro al vertice in Eccellenza

PMS - Pool 2000 Loano le uniche squadre imbattute del campionato Under 17 Eccellenza
si incontrano Domenica 18 dicembre alle 18.00 alla Einaudi di Moncalieri.

domenica 11 dicembre 2011

Punti di Vista: Basket Team 71 Bra

I giovani dell'Abet vendicano la brutta sconfitta dell'andata

Abet pare da subito concentrata, infatti si vedono davvero pochi errori, la palla gira in maniera esemplare e Cortese e Ercole piazzano subito tre bombe pesanti, facendo intuire ai primi in classifica che non sarà affatto facile.
Infatti il primo quarto si chiude sul 22-19 Bra.
Secondo quarto sulla falsariga del primo, infatti i locali si portano anche sul +7, ma qualche sbavatura di troppo mette in corsa il Kolbe, che si riportano a sole 2-3 lunghezze di svantaggio.
Brutte notizie però per coach Tuninetti, che deve già far sedere Biginelli e Franco D., rispettivamente con 4 e 3 falli a loro carico.
In questo quarto si distingue un incredibile Baratta che, con punti e rimbalzi trascina i suoi sul +3 37-34.
Al rientro dall' intervallo lungo, Abet rientra concentrata, e Kolbe ne accusa il colpo, infatti si trovano sotto di 10 lunghezze e con il loro miglior giocatore a quota 4 falli.
Però le riserve torinesi non mollano e recuperano punto su punto, riportando si ancora una volta sotto di 3 punti, 51-48 Abet.
Ultima frazione non per i deboli di cuore, Abet cerca di scavare un solco, ma Kolbe non molla assolutamente, portandosi più volte a una sola lunghezza di distanza.
Così si arriva agli ultimi due minuti, Cortese piazza un tiro dai 6.75 e subito dopo Baratta con un tiro dalla media allunga il divario sul +5.
Sembra fatta, visto che l'inerzia è nelle mani dei braidesi, invece gli ospiti ancora un avolta con una reazione di orgoglio si riportano sotto.
1' e 30'' Baratta realizza un 2/2 dalla lunetta, ancora +5, ma ancora una volta i torinesi si riportano sotto e inizia una guerra psicologica.
Gli allenatori chiamano time-out strategici, il coach ospite falli sistematici, così sul risultato 70-69, Cortese ha in mano i due tiri liberi per vincere la partita a soli 17'' dal termine, 0/2 e ospiti con in mano la palla del sorpasso. Qui esce l'atletico Ercole, che recupera un pallone a soli 8'' dal termine e consegna a Giuggia il pallone in contropiede per il +3 definitivo.
Kolbe ha ancora l'ultima occasione per lanciare in aria un preghiera, ma non va.
Risultato finale 72-69 Abet.

Da segnalare le prestazioni di Baratta (classe '97) e di Cortese, ma anche di tutto il gruppo.

"Partita giocata davvero con gli attributi - commentano i coach Tuninetti e Sanino - si vedeva che la squadra voleva davvero vincere. Se avessimo affrontato tutte le partite con questa mentalità saremmo in un'altra posizione in classifica. Dobbiamo continuare così e mantenere questa costante".

Bra - Kolbe 72-69

(22-19; 37-34; 51-48)


Trasferta amara ! 

           
La partita a Bra è stata un'amara delusione, Kolbe non è mai stata in partita, si è limitata a giocherellare senza mai costruire delle azioni da imporre al Basket Team 71.              
Forse il ponte infrasettimanale è stato deleterio per la nostra carica psicologica e agonistica, fatto sta che ci siamo presentati con il cervello totalmente spento e con poca voglia di giocare. Il vantaggio di tre punti conquistato dal nostro avversario nel primo tempo è rimasto tale per tutta la partita.              
La dimostrazione della nostra poca grinta è evidenziata dai parziali degli ultimi tre tempi che sono sempre stati in parità. Kolbe, a causa di una difesa scarsa, subisce l'avversario (con un ottimo Cortese, miglior giocatore della partita, che segna tre triple una dietro l'altra), poi continua giocando poco concentrata e finisce il tempo a -3.    
Nel secondo tempo Il Basket Team 71 impone il ritmo di gioco mentre noi non contrastiamo più di tanto, salvo per un guizzo verso metà tempo quando siamo sopra di uno, poi più nulla e siamo di nuovo sotto di tre.
Dopo l'intervallo Kolbe mostra nuovamente un barlume di gioco e riesce a portarsi a +2, poi però perde nuovamente concentrazione e subisce due rimonte dell'avversario, ritornando a meno 3.              
Nell'ultimo tempo Kolbe riesce a giocare punto a punto ma non trova la grinta sufficiente per superare Il Basket Team 71, che imperterrito si porta verso la vittoria.               
Da segnalare, l'ottima prestazione di Morutto e Brizzi e la consueta buona prova di Vialardi e Bussolino.     

         
Kolbe... SVEGLIA !      


Bra: Coltro 2, Cortese 29, Biginelli 2, Giuggia 6, Rabezzana 1, Ercole 9, Baratta 17, Gambini, Mascarello 2, Franco D.(cap) 4, Franco A., Groppo.

Kolbe: Brizzi 10, Marcon 3, Vialardi 15, Vinci 2, Marinaci 1, Bussolino 11, Quaranta (cap) 9, Vieri 4, Morutto 12, Candelo 2, Calabrese. 

giovedì 1 dicembre 2011

Finale Regionale 2012 Under 17 Elite

La Fip ha reso noto che la FINALISSIMA 1°-2° POSTO sarà disputata il 10 GIUGNO 2012

martedì 29 novembre 2011

Punti di vista: Moncalieri 2005

Moncalieri lascia strada al Kolbe

29 Nov 2011

Lo scontro al vertice utile per decretare chi rimarrà sola al comando del girone A Under 17 élite vede la compagine di Cassinelli e Mosca soccombere dopo una brutta partita che i ragazzi giocano decentemente solo per metà.
Inizio difficile nel quale siamo costretti ad inseguire per metà tempo, ma grazie ad una difesa attenta e ad una discreta circolazione di palla, si riesce ad impattare e superare i locali chiudendo in vantaggio di 4 lunghezze (16-20).
Secondo quarto disastroso da ogni punto di vista, amnesie difensive, azioni individuali senza possibilità di successo e intensità nulla, fanno andare alla pausa lunga sotto di dieci lunghezze (40-30).
Il terzo tempo è totalmente differente: ottima difesa che per i primi 6' nega il canestro ai ragazzi di Casaccia e buoni attacchi ci portano all'ultimo quarto in perfetta parità (47-47).
Nell'ultimo e decisivo quarto, nonostante gli errori da entrambi le parti, si è in partita per sei minuti, poi i fantasmi della seconda frazione riaffiorano e con essi gli errori già citati: i nostri giocano, anzi NON giocano più a basket, perdendo male una partita che si poteva anche portare a casa. E’ necessario imparare a giocare diversamente (soprattutto di testa) i momenti topici delle sfide più impegnative, questo dovrà essere l'obiettivo principale per far crescere i ragazzi e dare un futuro alla squadra.

Kolbe - Moncalieri 2005 68 - 61

Kolbe altalenante ma vincente !

La partita con il Moncalieri, primo in classifica a pari punti con il Kolbe, poteva potenzialmente essere una bella gara, invece assistiamo ad un gioco discontinuo da parte nostra. Prima finiamo sotto, poi sopra, quindi pari ma infine vincenti. Il Moncalieri, pur con la panchina corta, riesce a darci più di un grattacapo. Noi giochiamo bene solo due tempi, il secondo ed il quarto. Quello che ci manca sin dall'inizio della partita è la concentrazione.
Kolbe parte un po' distratta e subisce i contropiede dell'avversario, poi continua giocando punto a punto e finisce il tempo a meno 4.
Nel secondo tempo finalmente Kolbe inizia a giocare sul serio, attacca e difende meglio e riesce ad imporre il proprio ritmo alla partita arrivando a guadagnare un distacco di 10 punti (con un parziale di 24 a 10).
Al rientro dall'intervallo lungo la nostra concentrazione è totalmente svanita, difendiamo male e commettiamo cinque falli uno dopo l'altro che, grazie alla precisione nei tiri liberi degli avversari, vengono tutti infilati, consentendo al Moncalieri di recuperare e raggiungere la parità.
L'ultimo tempo trova nuovamente un Kolbe grintoso in attacco che prima gioca punto a punto, poi conquista un buon distacco e riesce a mantenerlo fino alla fine.
Da segnalare, l'ottima prestazione di Morutto, Bussolino e Marcon, e la buona prova di Candelo.
Forza Kolbe... ma più concentrazione!

KOLBE – MONCALIERI BK 68-61
(16-20, 40-30, 47-47)

MONCALIERI: Agagliate N. 3, Scarfiello A. 7, Ghedin E., Scarfiello M.(K) 2, Richetta A. 21, Pollano L. 2, Cutrone F. 2, Cassinelli F. 19, Vellano N. 5. All. Fulvio Cassinelli, ass. Massimo Mosca.

KOLBE: Brizzi 6, Marcon 8, Vialardi 6, Vinci 4, Marinag, Bussolino 17, Quaranta 8, Fiorina, Morutto 14, Candelo 5, Calabrese. All. Casaccia, ass. Tavella.
Arbitri: De Bernardi - Allio

domenica 27 novembre 2011

Grugliasco – Moncalieri BK 2005 53-55

Guarda il commento alla partita tratto dal sito del Moncalieri
nella pagina dedicata al Campionato

mercoledì 23 novembre 2011

Punti di Vista: VBS

Under 17: Caduta con la capolista Kolbe
 
collegamento al sito VBS

TORINO: Nell’ultima gara del girone di andata la VBS di Coach Siclari chiude nel peggiore dei modi. Nello scontro contro la capolista Kolbe, i venariesi rimangono in gara nel solo primo quarto, poi le pessime percentuali al tiro e la poca aggressività difensiva permettono agli avversari di vincere meritatamente il secondo e il terzo periodo. Nell’ultimo quarto a sprazzi si vede qualche bella giocata di Casini e compagni ma è troppo poco per poter impensierire i padroni di casa.

KOLBE - VBS 72-50
(15-10; 34-18; 56-32)

VENARIA: Combina 8, Savio 2, Merlo 6, Fasano 6, Casini 6, D’Apice 4, Vichi, Mancini 7, Castiglioni , Grieco 6, Ciccarellli 3, Sette 1. All: Siclari

KOLBE: Brizzi 11, Marcon 6, Vialardi 6, Vinci 3, Marinaci 4, Bussolino 20, Quaranta 3, Fiorina 9, Morotto 5, Candelo 5, Calabrese. All: Casaccia

lunedì 21 novembre 2011

Kolbe - Venaria 72-50

(15-10; 34-18; 56-32)

Kolbe vince alla grande, chiudendo un ottimo girone di andata! Una sfida giocata bene sia in attacco che in difesa che ci ha visto conquistare subito un distacco dall'avversario, man mano incrementato nel corso della partita. Il Venaria non è stato in grado di impensierirci, in parte anche per una certa imprecisione nei tiri e un po' di sfortuna. Fatto sta che siamo stati bravi a vincere la partita, in maniera netta e convincente. Kolbe parte giocando punto a punto, studiando l'avversario e, dopo averne preso le misure, scatta in avanti con un primo distacco. Il secondo tempo ci vede ancora insistere in attacco senza risparmiare energie e contenere Il Venaria che, subendo il nostro gioco, ci consente di arrivare a +16.
Dopo l'intervallo, con la determinazione che non ci manca, continuiamo con la giusta intensità di gioco in attacco e aggiungiamo punti al nostro vantaggio.
Nell'ultimo tempo controlliamo senza difficoltà l'andamento del gioco, dettato dal ritmo che imponiamo alla partita fino alla fine.
Da segnalare, la grande partita di Bussolino, l'ottima prestazione di Brizzi e Fiorina, ed il crescendo di Marinaci e Candelo.

Siamo pronti per il Moncalieri!
Kolbe: Brizzi 11, Marcon 6, Vialardi 6, Vinci 3, Marinaci 4, Bussolino 20, Quaranta (cap) 2, Fiorina 12, Morutto 3, Candelo 5, Calabrese. 

Venaria: Combina 11, Savio, Merlo 6, Fasano(cap) 6, Casini 6, D'Apice 4, Vichi, Mancini 7, Castiglioni, Grieco 6, Ciccarelli 3, Sette 1. 

 

Basket Nole - Kolbe 59-77

Palestra S. Medie - Via Martiri Della Libertà 17 Nole(TO)

Nole - Kolbe 59-77 (13-18; 23-40; 38-63)

Kolbe domina! 

La partita con il Nole è stata dominata sia in difesa che in attacco praticamente dall'inizio alla fine.
E' dal secondo tempo che Kolbe si prende con autorevolezza un distacco consistente, che è stato man mano incrementato nel corso della partita, nonostante i tentativi di rimonta messi in atto dal nostro avversario.
Kolbe parte determinata anche in presenza di una prestanza fisica ed atletica di tutto rispetto della squadra avversaria. Controlliamo i loro attacchi e facciamo prevalere la nostra intensità di gioco.
Nel secondo tempo ci prendiamo subito un bel vantaggio ma non contenti continuiamo ad attaccare con convinzione portando a termine diversi contropiede. Siamo avanti di 17 punti!
Al rientro dall' intervallo lungo giochiamo al meglio portando con grinta un attacco dopo l'altro, e inesorabili arriviamo a + 33 . Poi il Nole tenta una rimonta che controlliamo molto bene e finiamo il tempo a + 25.
I nostri avversari non scoraggiati del tutto tentano una ulteriore rimonta all'inizio dell'ultimo quarto, tirano fuori tutta la grinta ed intensità di gioco loro concessa dai "lunghi" e riescono a ridurre un po' lo svantaggio. Kolbe forse un po' appagata e sicuramente distratta in difesa consente in un primo momento la rimonta del Nole, poi controlla il gioco grazie alla determinazione ed alla voglia di vincere di tutta la squadra che mantiene il nostro vantaggio a due cifre fino alla fine.
Da segnalare, la grande partita di Morutto, l'ottima prova di Bussolino e del nostro capitano Quaranta, e la progressione di Candelo, Fiorina e Marcon. 

Forza ragazzi, chiudiamo il girone in bellezza! 

Nole: Brizzi 2, Marcon 9, Vialardi 15, Vinci 6, Bussolino 12, Quaranta (cap) 10, Fiorina 8, Morutto 10, Candelo 5, Calabrese.
Kolbe: Saviti, Santomauro 1, Viti, Stabbio, Granello, Cherubini, Simon 14, Saivia, Palma 16, Perino Ceresole 13, Ferrone 5, Ferraris (cap) 10



martedì 8 novembre 2011

Kolbe - San Mauro 82-80


(18-14; 34-30; 50-49) 

Il Kolbe vince ma... che fatica!

Sarà perché il giorno prima abbiamo giocato una partita impegnativa con alto dispendio di energie fisiche e psichiche, sarà per la tarda ora a cui giochiamo, la partita è per noi un alternarsi di momenti di affanno, disattenzioni, tiri sbagliati e momenti di bel gioco con fughe in avanti. Il tutto sicuramente troppo confusionario per una squadra che fino ad oggi ha giocato bene.

Il Kolbe parte bene riuscendo a portarsi subito a 10 punti di vantaggio, poi iniziano le disattenzioni in difesa e subiamo tre contropiede, finendo il tempo solo a +4.
Nel secondo tempo inizialmente conteniamo gli avversari, in seguito cediamo alla loro prima rimonta e, nonostante numerosi nostri sprechi sotto canestro, grazie ad alcune individualità riusciamo a tenere il campo.
Al rientro dall'intervallo aumenta l'intensità di gioco da parte del San Mauro e noi andiamo in affanno. I nostri avversari recuperano e ci superano, pareggiamo alternativamente per due volte di seguito ma non senza qualche difficoltà da parte nostra.

Nell'ultimo tempo si vede di tutto, Kolbe tenta di fuggire in avanti per ben tre volte ma ad ogni tentativo il San Mauro risponde con tenacia e con tiratori cecchini che infilano quattro triple, riconquistando la parità ad un minuto e mezzo dalla fine. Il finale è al cardiopalma con le squadre che si contendono il singolo punto a suon di tiri liberi fino a 15 secondi dalla fine, quando il Kolbe insacca gli ultimi tre tiri liberi che ci regalano la vittoria.

Da segnalare, l'ottima prestazione di Bussolino, Morutto e Vialardi, ed il crescendo di Vieri e Candelo.
Occhio ai cali di attenzione!

Kolbe: Brizzi 6, Marcon 2, Vialardi 19, Vinci 2, Marinaci, Bussolino 19, Quaranta (cap) 4, Vieri 10, Fiorina 1, Morutto 13, Candelo 6, Calabrese. 

San Mauro: Ventricelli 5, De Letteris, Pasotti 11, Cuccolo 17, Pasquero 2, Cuniberti(cap) 25, Chiappero, Abbruscato 14, Lazzarotto 2, Nari 4 . 


 

domenica 6 novembre 2011

Grugliasco - Kolbe 49-56

(12-11; 26-33; 36-42)

Il Kolbe vince ancora!

La partita con il Grugliasco, campione Open uscente, mai sottovalutato dal Kolbe, è stata vinta grazie alla pressione costante mantenuta dalla nostra squadra sull'avversario per tutta la durata dell'incontro. In modo particolare il pressing nel secondo quarto ha consentito di ottenere un break decisivo per l'esito della partita.
Si parte giocando punto a punto, studiando l'avversario, con qualche esitazione in attacco e sprecando un po' sotto canestro con tiri non precisissimi. Il campo molto scivoloso non rende semplice giocare al meglio però ol Kolbe ce la mette tutta e nel secondo quarto aumenta l'intensità di gioco. I frutti non tardano ad arrivare e dal 5° minuto la squadra fa un guizzo in avanti culminato dalla tripla messa a segno da Bussolino proprio sullo scadere del tempo.
Colpo duro per il morale del Grugliasco che però non si scoraggia del tutto, tira fuori tutta la rinomata grinta dopo l'intervallo lungo e riesce a rimontare. Il Kolbe risponde subito con due contropiede fulminanti e poi si riprende di nuovo sei punti di vantaggio. Nell'ultimo quarto controlliamo bene i continui attacchi del Grugliasco, giochiamo bene non concedendo nulla e mantenendo il nostro vantaggio fino alla fine.
Da segnalare, la grandissima partita di Morutto, l'ottima prova di Bussolino e Vialardi, e la progressione di Brizzi.

Forza ragazzi, la fame viene mangiando!
Grugliasco: Di Miccoli 2, Bullio 4, Fenocchio 4, Cristiano 2, Della Rovere 2, Basile 9, Letizia 2, Cafarelli 1 , Barbato 7, Rosso (cap) 16. 

Torino: Brizzi 3, Marcon, Vialardi 14, Vinci 5, Marinaci, Bussolino 18, Quaranta (cap) 1, Vieri 2, Fiorina 4, Morutto 9, Calabrese,

martedì 18 ottobre 2011

KOLBE - BASKET TEAM BRA 78 - 57

(16-16; 31-28; 57-43)

Una vittoria in crescendo!

        La prima vittoria nel campionato arriva nel momento giusto; dopo il deludente avvio nel campionato questa vittoria tira su il morale alla squadra e ci da uno sprone a giocare meglio! Ne avevamo bisogno.        Kolbe controlla la partita dal primo all'ultimo tempo grazie alla determinazione ed alla voglia di vincere di tutta la squadra.        
Dopo una fase di studio dell'avversario Kolbe giocando punto a punto chiude il primo quarto in parità.         Nel secondo tempo Kolbe parte determinata, gioca bene e con una buona difesa si prende un primo distacco.           
Al rientro dall'intervallo lungo le azioni in attacco del Kolbe si susseguono una dopo l'altra con intensità di gioco e voglia di distanziarsi ulteriormente.         
Finiamo il tempo con un vantaggio di quattordici punti.           
Oramai abbiamo la partita in pugno ma non ci concediamo il lusso di abbassare il ritmo e contrastiamo lo scatto d'orgoglio dell' avversario che tenta una rimonta oramai improbabile.         
Gestiamo la partita fino alla fine e ci concediamo una vittoria meritata.        
Da segnalare, l'ottima prestazione di Vialardi e Marocco.

        Forza con determinazione! 
Kolbe: Vialardi 16, Vinci 3, Marinaci 5, Bussolino 16, Quaranta (cap) 8, Vieri 3, Fiorina, Morutto 6, Candelo 9, Marocco 10, Calabrese 2. All.: Casaccia. 

Basket Team 71: Coltro 8, Cortese 18, Biginelli 5, Giuggia 10, Rabezzana 5, Ercole 2, Baratta 2, Gambini, Mascarello 4, Franco D.(cap) 2, Franco A., Groppo 1.  


domenica 16 ottobre 2011

MONCALIERI 2005 - KOLBE 64 - 61


(19-12; 36-28; 44-45)

Partita deludente!

        Dopo aver giocato una partita tutta in salita Kolbe, poco determinata e con gioco scarso, non riesce a concludere la tentata rimonta.
        All'inizio si gioca punto a punto, poi, dopo qualche nostra ingenuità, Moncalieri prende un vantaggio di sette punti. Ancora qualche nostra distrazione all'inizio del secondo quarto con Kolbe che non riesce a concentrarsi e lascia dilagare il Moncalieri.
        Dopo l'intervallo Kolbe gioca meglio e con un po' di fatica mette a segno una rimonta che ci porta a più uno alla fine del tempo. Manca però la giusta determinazione!
        Nell'ultimo quarto aumenta la nostra intensità di gioco però manca la lucidità e il nostro avversario ne approfitta per frenare i nostri sforzi  ed avantaggiarsi negli ultimi due minuti di gioco.
        Da segnalare, la buona prestazione di Vialardi , Bussolino e Morutto.

        Ci vuole più concentrazione e precisione!
Moncalieri: Agagliate 2, Scarfiello A 11, . Franzino, Musso, Rolfo 2, Ghedin 5, Sanchez, Scarfiello M.(cap) 9, Richeta 16, Pollano, Cutone 8 , Cassinelli 11.  


Kolbe: Vialardi 17, Vinci 2, Marinaci 2 , Bussolino 14, Quaranta 3, Vieri 1 , Fiorina, Morutto 12, Candelo 2, Marocco 7, Calabrese 1. All.: Casaccia. 

martedì 27 settembre 2011

A.S.Dil. Kolbe - Ginnastica - Spareggio 1 103-98 dts


A.S.Dil. Kolbe Ginnastica Spareggio 1 Rivarolo 26/09/2011 18.00 103-98 dts

(16-15) - (18-20) - (19-19) - (24-23) 1TS (26-21) 2TS (13-8)

Primo impegno ufficiale a Rivarolo per guadagnarsi l'accesso al campionato Elite. La squadra di coach Casaccia si presenta in campo molle e, come spesso accade in questi casi, nella ricerca di riprendere in mano le redini del gioco si perde di lucidità.
La coppia in grigio non brilla per omogeneità di giudizio e dimostra di avere i nervi scoperti...peccato, in campo i ns giocatori hanno dato evidenti segni di nervosismo.
A parte un paio di fughe fino a +10 dei nostri avversari, praticamente la gara é stata un costante punto a punto che ci ha visto per ben due volte acchiappare quasi all'ultimo secondo il pareggio per poter continuare a sperare.
Non abbiamo brillato sul piano del gioco ma soprattutto abbiamo perso lucidità nei confronti di una coppia arbitrale che definire indisponente sarebbe un eufemismo; questo però non é un attenuante per il comportamento che alcuni dei ns giocatori hanno tenuto, mettendo in serie difficoltà la squadra; non é accettabile e non sarà più tollerato.
Nota di merito per Bussolino che ha tenuto, sia pure con qualche momento di poca lucidità, in carreggiata il gruppo; menzione speciale per Fiocchi che dopo una gara timida sul piano della grinta, nei momenti decisivi alla fine dell' extra time, prendeva due rimbalzi stratosferici e decisivi, conditi dal preziosissimo 2 su 2 dalla lunetta a pochissimi secondi dalla sirena, punti che ci hanno permesso di volare al secondo supplementare e vincere la gara di slancio.
Venerdi prossimo sarà un altra battaglia, decisiva per la partecipazione ad un campionato tecnicamente di livello coerente con le capacità tecniche che riconosciamo al gruppo.
Ma questo non é un dogma: dobbiamo guadagnarci la vittoria sul campo non solo attraverso i punti segnati ma anche con un comportamento agonisticamente ineccepibile.

Questo é il nostro "avviso ai naviganti", e saremo inflessibili in caso di ulteriori eccessi.
Godiamoci la vittoria ma riflettiamoci....

Kolbe: Brizzi 5, Vaccaio 7, Vialardi 9, Vinci 12, Bussolino 38, Quaranta 16, Vieri 4, Fiorina 4, Morutto, Candelo 2, Marocco 2, Fiocchi 4. All.:Casaccia 

Ginnastica: Caratozzolo, Nicolini, Ratto 7, Denaro 4, Seno 12, Sappa 11, Furnò, Kouassi 23, Fosci, Pera 19 Cosenza 12, Marchet 10.

giovedì 1 settembre 2011

Un piano partita per Mamma e Papà

Come aiutare i genitori ad avere una grande esperienza sportiva.

Di Ed Schilling, Executive Director/Trainer, Champions Academy, Zionsville, IN

Gli allenatori che stanno preparando la loro squadra di pallacanestro per la stagione sportiva faranno bene ad estendere le loro responsabilità ad un altro gruppo di importanti giocatori : i genitori dei giocatori.

Anche loro si stanno sforzando per assicurare ai loro ragazzi una stagione positiva : atleticamente, socialmente e nella prospettiva della loro crescita fisica e tecnica. Noi allenatori lavoriamo con i Genitori per sviluppare la passione dei bambini e dei ragazzi, per raggiungere un alto livello di rendimento in campo e fuori.

In questa sede vorrei offrire agli allenatori la visione su come i Genitori possano ottimizzare il loro contributo durante la stagione, per far sì che ogni anno diventi il miglior anno della carriera dei loro figli, un anno indimenticabile.

Inoltre vorrei entrare nei cuori e nelle menti degli allenatori e dei giocatori per insegnare loro come si possa comunicare efficacemente e rendersi conto che l’allenatore è una figura che può rendere un’annata sportiva il miglior periodo per costruire duraturi rapporti fra genitori, giocatori ed allenatori.

Nessun allenatore desidera perdere ; la continuità del suo lavoro dipende qualche volta dalla vittoria, ma nel settore giovanile dal miglioramento e dalla crescita umana dei vostri figli.

Parecchie volte nella mia carriera ho avuto compagni di squadra con i quali non avevo niente in comune, con stili e priorità nella vita che non ho mai apprezzato. Ciò nonostante, erano fra i nostri giocatori migliori, e conseguentemente hanno giocato quanto la loro performance meritava, ed hanno dimostrato di migliorare ogni giorno un poco, come tutti noi.

Questa premessa mi serve per dire che, al di là della disciplina e delle violazioni delle regole di squadra, non conosco alcun allenatore che tenga un giocatore in panchina solamente perché non gli piace, se quello stesso giocatore può aiutarlo a vincere, dopo essersi impegnato al massimo la settimana precedente e quella prima ancora.

I Genitori devono capire che gli allenatori non vogliono imbrogliare i ragazzi.

Solitamente lavorano come tecnici e come formatori, per aiutare i ragazzi e mai per danneggiarli. Questo è quanto un coach vuole far sapere e far capire ai Genitori ed alle famiglie.
Chi scrive ha allenato per 17 anni, al Liceo, nei College ed a livello Professionistico, è figlio di un allenatore, quindi ha speso la vita intera con i ragazzi ed i rispettivi Genitori.
Credo che i Genitori debbano sapere un po’ di cose sul lavoro dell’allenatore.

In primo luogo, gli allenatori prendono le loro decisioni innanzitutto per far crescere TUTTO il gruppo, e non solo chi appare più o meno simpatico ; in secondo luogo, il coach esegue una valutazione attenta degli allenamenti, del comportamento, dell’atteggiamento e della mentalità di ogni singolo giocatore ; il terzo punto, nel settore giovanile, è vincere. I Genitori ed i tifosi non hanno una visione completa.

Per esempio, negli ultimi due minuti di una partita, un giocatore esce dalla panchina e realizza ripetutamente da tre punti : questo non è un indicatore tassativo e reale delle capacità del giocatore, che magari ha mostrato difficoltà in allenamento, negli esercizi e nelle partite, e per questo motivo ha giocato solo pochi minuti.

Inoltre, la squadra migliore non sempre è formata dai cinque giocatori di maggior talento. Spesso la ricerca di una “chimica di squadra”, i ruoli di gioco, gli accoppiamenti difensivi ed il piano partita, determinano la scelta dei cinque giocatori in campo.

E’ sufficiente guardare le ultime Olimpiadi, gli ultimi Campionati del Mondo di Basket o gli ultimi Playoff Italiani per aver la prova che i cinque giocatori di maggior talento non fanno sempre la “squadra migliore”.
“ Solo perché vostro figlio/a può battere uno contro uno qualsiasi giocatore del quintetto base dovrebbe partire in quintetto?

Un allenatore considera molte cose prima di determinare chi gioca, quanto e quando. Il leggendario John Wooden ha fatto giocare i ragazzi che lui considerava “i migliori secondo il SUO concetto di squadra”.

Ovviamente, gli allenatori usano criteri di verifica tangibili ed intangibili per determinare i tempi di gioco. I criteri di verifica intangibili includono concetti come l’allenabilità, l’attitudine, la puntualità, l’etica di lavoro, la concentrazione in campo, l’impegno, l’attenzione ai particolari e l’aiuto ai compagni. Questi sono fattori valutati dal coach.

I Genitori non possono essere totalmente obiettivi nella valutazione del loro figlio/a.

Neppure mio padre, ex allenatore in una Università Americana, poteva vedere esattamente le mie debolezze di giocatore.

Ed oggi, nemmeno io riesco a vedere i difetti dei miei figli. I genitori amano i loro figli e cercano di capire qual è la cosa migliore per il figlio, mentre gli allenatori si sforzano di vedere qual è la cosa migliore per la squadra.”
Comunicazione efficace e sana per genitore e ragazzo.

Il secondo concetto ad influenzare l’esperienza sportiva è la capacità del genitore di comunicare efficacemente con il figlio. La cosa più importante da comunicare, particolarmente dopo una partita, è l’incodizionato amore familiare.

Ci sono troppi commenti fuori dal campo. Al termine della gara, il coach valuta squadra e giocatori nello spogliatoio. Ma i tifosi nel frattempo hanno già dato valutazioni con applausi, fischi, espressioni non-verbali, e purtroppo anche critiche verbali…o addirittura peggio : non c’è niente di peggio che sentire levarsi dalla tribuna e dal proprio gruppo di Genitori un sonoro “ NOOOOO !!!! “ ad un errore di un qualsiasi giocatore. Io suggerisco piuttosto un fragoroso applauso.

I “media” garantiranno valutazioni non richieste sui Vostri figli, che poche o tante persone ascolteranno o leggeranno. Il vostro ragazzo deve sapere che lo amate senza riserve, a prescindere dalle sue prestazioni cestistiche. Questo amore incondizionato avrà effetto sul vostro ragazzo più di ogni vostra valutazione sulla partita appena svolta.

Come Genitori, dovete avere un messaggio importante da trasmettere al Vostro ragazzo : riguarda il suo comportamento durante la gara. A volte lo Staff può essere così coinvolto nella partita da non accorgersi della sua reazione quando viene tolto dal campo per un comportamento irrispettoso o una protesta nei confronti di un arbitro, un compagno, un avversario o verso lo stesso allenatore. Il Genitore è responsabile del comportamento scorretto del figlio.

Se il ragazzo non presta attenzione durante il time-out, o scherza in panchina, bisogna farglielo notare.

Il Genitore deve capire che il ragazzo ha un immenso potenziale per distruggere lo spirito della squadra, per questo deve fare attenzione alle cose che dice al figlio fuori dal campo.

Tutte le parole spese negativamente nei confronti del coach o dei compagni o arbitri o avversari avranno effetto sul figlio. Il genitore ha una posizione di grande influenza su di lui. Se dice che il coach non è “bravo”, o che ha preso una decisione sbagliata, o che lo sta prendendo in giro, infonderà mancanza di rispetto nei confronti dell’allenatore, ed ostacolerà l’allenabilità e l’entusiasmo del figlio stesso. E non solo per quella occasione, o per quel coach, o per quella società sportiva…ma per sempre!

Avete mai camminato in una stanza in cui qualcuno sta parlando alle vostre spalle? Potreste non aver capito una singola parola, ma in realtà sapete che stavano parlando di voi.

Quando un Genitore parla negativamente del coach, si genera un clima e uno spirito negativo. Il coach può non sapere esattamente cosa sta succedendo, ma avrà la sensazione che qualcosa non sta andando bene, ed alla fine ogni ragazzo ne soffrirà. Se avete a cuore vostro figlio, non parlate negativamente dell’allenatore, né davanti a lui né ad altri.
La fiducia reciproca tra allenatore e giocatore è un fondamentale fattore di successo in una stagione sportiva, in una carriera sportiva ed in una personalità in crescita.

Questi concetti si applicano anche alle parole che voi usereste nei confronti degli altri giocatori della squadra. Vostro figlio userà le stesse espressioni che voi usate nei confronti dei compagni di squadra. Una cosa è dire che un compagno non ha tirato bene o non ha giocato bene. Un’altra cosa è dire che non è capace e non avrebbe dovuto giocare o che non dovrebbe neppure tirare a canestro.

Ogni allenamento, ogni partita, ogni torneo, ogni stagione, ogni trasferta, fornisce molti “momenti per imparare” a tutti i Genitori.

Un Genitore dovrebbe sostenere fortemente le decisioni del coach e non allenare da bordo campo, ma c’è un’area in cui DEVE allenare ed è l’area in cui deve “insegnare ciò che è necessario per vivere”.

A prescindere dai momenti positivi o negativi del campionato, ci possono essere dei momenti eccellenti in cui il Genitore può insegnare qualcosa al suo ragazzo. Se per esempio il vostro ragazzo è in panchina e sta giocando pochi minuti, dovete insegnargli il modo in cui può contribuire al successo della squadra. Lui può fare il suo meglio lavorando forte in allenamento, incoraggiando i compagni durante le partite, seguendo il gioco in modo da essere preparato, se e quando arriverà il momento di giocare.

Tutto ciò che accade durante una stagione sportiva può contribuire a preparare il vostro ragazzo per la vita.

Per esempio, se il coach è un “urlatore”, voi come Genitori, potete suggerire di ascoltare che cosa ha detto e non in che modo lo ha detto.

Se la squadra sta perdendo e vostro figlio è scoraggiato, potete dire che un giorno potrà trovarsi in una situazione scolastica o di lavoro o sentimentale non felice, e che dovrà provare a risolvere le cose contro tutto e contro tutti.

Come Genitore, avete un ruolo importante nella crescita e nella maturazione di un figlio sportivo.

La stagione agonistica può darvi un grande insegnamento.
Ricordo questa citazione del mio vecchio coach Dick Dullaghan, “ la cosa più importante non è cosa ottenete giocando, ma cosa siete diventati avendo giocato “.

I Genitori dell’atleta sono anch’esse figure “pubbliche”.

Il terzo concetto da tener presente è che, come genitore dell’atleta, siete una figura pubblica. Durante i miei anni come “reclutatore” di giocatori di pallacanestro per l’Università, andavo nelle palestre delle High School e, puntualmente qualcuno mi chiedeva se ero lì per reclutare nuovi giocatori.

Mi indicavano subito dove erano seduti i genitori dei ragazzi. La maggior parte dei tifosi e degli addetti sanno anche questo. Come genitori, sarete conosciuti non soltanto dal pubblico, ma sarete percepiti come fattori che influenzano nel bene e nel male l’andamento della vostra squadra.

Qualsiasi cosa diciate, sarà ripetuta da altre persone e riferite come vostro parere personale; se criticate il coach con qualcuno che a sua volta lo critica, o anche lo ammira o lo difende, potete essere sicuri che il coach lo verrà a sapere.

Le espressioni del vostro viso verranno osservate dalla gente intorno a voi. Se gesticolate quando un giocatore sbaglia un tiro o perde la palla, gli altri intorno a voi vi guarderanno. Il “self-control” è una grande sfida durante una partita, specialmente quando giocano i vostri figli: nelle altre occasioni, lo avete già notato, è più facile.

Inoltre dovete resistere alla tentazione di rispondere alle osservazioni negative e pure agli insulti degli altri tifosi. Le osservazioni negative derivano spesso dalla gelosia e dall’ignoranza. Se rispondete, rischiate di causare una lite o una baruffa.

Avendo lavorato come coach sia a livello NBA, che College, che High School, so per certo che qualunque cosa coinvolga i membri della famiglia, prima o durante una partita avrà un effetto negativo sul giocatore: tanto peggio se è vostro figlio.

Suggerisco che vi comportiate come se non aveste sentito le critiche, gli insulti, le osservazioni negative ; alzatevi e cambiate posto, non create discussioni, vostro figlio potrebbe sentirvi, vedervi, distrarsi, deconcentrarsi, spaventarsi, caricarsi di energie negative.

Come ho già accennato, sono stato anche Talent Scout, ed ho assistito a scene incresciose e ridicole originate da singoli genitori.

Se un giocatore potesse vedere se stesso protestare in campo contro il fischio di un arbitro ( che spesso non è così sbagliato ), non lo rifarebbe. Perché capirebbe che protestare con gli arbitri non aiuta nessuno, anzi spesso può danneggiare la squadra del cuore.

Se vedo il genitore di un giocatore che volevo reclutare comportarsi in maniera focosa o con scarsa educazione o da sciocco, mi domando se proprio desidero trattare con lui per qualche anno di settore giovanile.

Quando un Genitore urla contro gli arbitri, dà al proprio figlio una giustificazione ed un alibi per la sua prestazione negativa, o per protestare a sua volta.

Al contrario un genitore ha sempre occasione per sostenere gli altri giocatori della squadra. Quando un Genitore sostiene la squadra senza considerare quanto tempo gioca il proprio figlio, lancia un messaggio positivo alla squadra, alle altre famiglie, a suo figlio, al coach e anche alla società sportiva.

Ho notato anche questo aspetto: ci sono genitori che seguono le partite della squadra tranne quando il figlio gioca poco, oppure si fa male o è influenzato o non viene convocato.

Tale comportamento trasmette un chiaro messaggio agli altri genitori ed ai giocatori: le attenzioni del genitore erano rivolte solo al figlio e non alla squadra. Se desideravate contribuire al successo della squadra, assistete alle partite “ per la Squadra” e non solo per vostro figlio.
Gli anni del settore giovanile sono un periodo importantissimo per costruire il rapporto genitore-ragazzo, ed il genitore deve godere questa “stagione di vita” insieme al suo ragazzo. Provate a rendere questo momento giovanile speciale, perché finirà molto rapidamente. Dalla scuola media all’università tanti giocatori che vorrebbero far parte della squadra, vengono tagliati o non hanno un buon club in città, con buoni dirigenti, buoni allenatori, buoni impianti, buone tradizioni come abbiamo noi.

Il Genitore dovrebbe essere contento che suo figlio riesca ad avere un posto nella squadra, anche se non è molto ciò che riesce a dare. E’ così importante per atleti e genitori essere alle partite : anche a quelle dei compagni più grandi e più piccoli. Dovreste vedere come anche i giocatori di serie A litigano per avere i biglietti per i loro genitori.

Personalmente ricordo quanto fosse fantastico avere i miei genitori alle partite. Se perdevamo la partita, era comunque piacevole aver vicino una persona cara. E’ sempre più appropriato il vecchio adagio “ la famiglia moltiplica le gioie e divide i dispiaceri “. Cogliete ogni opportunità per contribuire a condividere la gioia ed ad attutire i dispiaceri della esperienza sportiva insieme al vostro ragazzo.

Per concludere, non lasciare che il minutaggio di gioco, le sconfitte, o i momenti difficili rubino la gioia che ti coinvolge nel supportare tuo figlio, nell’aiutarlo a superare serenamente tutti gli ostacoli.

Quando ho giocato a pallacanestro per l’Università di Miami in Ohio, uno dei genitori dei miei compagni di squadra ha esemplificato questo concetto di godere di questa esperienza, gratificando suo figlio ma anche tutti noi della squadra.

Il mio compagno di squadra, Jeff Fuerst, a volte ha giocato, altre non è neppure entrato in campo, altre ancora non entrava in formazione.

Secondo alcuni genitori, questo giocatore avrebbe dovuto serbare rancore per il suo coach. “ Come può mio figlio giocare così bene l’ultima partita e neanche vedere il campo in questa? “. Non il padre di Jeff, lui era ottimista, positivo, un vero sostegno per Jeff, la squadra, il coach, gli altri giocatori, sia che il figlio giocasse o meno.

Aspettavo con impazienza di vedere il sig. Fuerst alle partite. Lui viveva a Chicago, che non è assolutamente vicino ad Oxford nell’Ohio; quando non poteva venire alla partita, guidava la macchina fino al punto in cui poteva sintonizzare la stazione radio sulla partita per sentirla in diretta dalla sua auto.

Lascio dire a voi se il sig. Fuerst ha aiutato suo figlio a valutare la gioia di far parte di una squadra di pallacanestro.

La mia speranza ed il mio consiglio per voi e per vostro figlio è quella di avere l’occasione per amare teneramente questo percorso di vita giovanile insieme.


Questa stagione non dura mai abbastanza a lungo, quindi, tu Genitore, fa’ che sia la migliore possibile.

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